Una storia da seguire con facilità
Questo volume ricostruisce il passaggio dai tentativi del Vaticano II di realizzare un organo della comunione episcopale al sinodo dei vescovi costituito e voluto da Paolo VI. Limitato a funzioni consultive, divenute col tempo la più frustrante delle collegialità mancate, il Sinodo montiniano è però la sede nella quale, fra il 1965 e il 1978, emergono tensioni, speranze, delusioni. Di tutte queste, utilizzando fondi archivistici inediti e un materiale pubblicistico mai prima studiato, l'autore offre uno spaccato qualificato e non privo di interesse per attualità.
Questo volume ricostruisce il passaggio dai tentativi del Vaticano II di realizzare un organo della comunione episcopale al sinodo dei vescovi costituito e voluto da Paolo VI. Limitato a funzioni consultive, divenute col tempo la più frustrante delle collegialità mancate, il Sinodo montiniano è però la sede nella quale, fra il 1965 e il 1978, emergono tensioni, speranze, delusioni. Di tutte queste, utilizzando fondi archivistici inediti e un materiale pubblicistico mai prima studiato, l'autore offre uno spaccato qualificato e non privo di interesse per attualità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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