Marbury v. Madison è convenzionalmente considerata la sentenza che ha inaugurato il sindacato di costituzionalità negli Stati Uniti, la prima in cui una legge del Congresso sia stata dichiarata illegittima per contrasto con la Costituzione federale. In realtà, il caso acquisì l'importanza che gli è universalmente riconosciuta solo alla fine dell'Ottocento, quando la Corte Suprema se ne servì come precedente per giustificare le sue controverse decisioni a favore dei detentori del capitale e contro i fautori della redistribuzione fiscale. Da allora, in dottrina come in giurisprudenza, di frequente ne è stato fatto un uso strumentale, piegando ciò che la sentenza effettivamente dice a ciò che si voleva farle dire. Con questa ricostruzione, il libro non si propone di defraudare Marbury del suo pregio nella storia del diritto americano, ma di esaltarla per sottrazione, secondo le ragioni che ne conservano il potere talismanico proprio dei miti.
EAN
9788815125583
Data pubblicazione
2008 07 24
Lingua
ita
Pagine
149
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
216
Larghezza (mm)
138
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
276
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Nascita di un mito. Washington, 24 febbraio 1803: Marbury v. Madison e le origini della giustizia costituzionale negli Stati Uniti—