Nel 1660 la pressione geostrategica svedese, le sconfitte militari e la crisi finanziaria conducono la Danimarca-Norvegia a ridimensionare drasticamente il potere nobiliare e a introdurre un deciso assolutismo monarchico. Sono gli Stati Generali a consentire questo, favorendo un notevole rinnovamento costituzionale, istituzionale, fiscale e di classe dirigente. Ma anche la Chiesa evangelica nazionale ha in questo un ruolo evidente, sia in campo ideologico sia in campo politico. Perciò il caso danese rappresenta un modello particolare di rinnovamento nordico ed europeo, che si potrebbe definire "modernizzazione luterana", e che aggiunge molto all'antico dibattito su Riforma e modernità, ancora eccessivamente legato alla disputa intorno alle tesi weberiane su Protestantesimo e capitalismo. È infatti difficile, in questo contesto, non tenere conto di quanto ha da suggerire la storia dei Paesi nordici, gli unici Stati pressoché integralmente protestanti al mondo.
EAN
9788815125606
Data pubblicazione
2008 07 24
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
220
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
230
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«Solo il Re ha il potere delle armi». Copenaghen, 18 ottobre 1660: gli Stati Generali di Danimarca e l'instaurazione dell'assolutismo monarchico—