Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nel volume si analizzano le origini del diritto comunitario dalla costituzione della CECA fino ai primissimi anni '60, un decennio decisivo per la nascita di un diritto nuovo, non nazionale, non federale, non codificato. Scaturita da istanze extralegislative quali la dottrina e la giurisprudenza, in particolare quella della Corte di Giustizia del Lussemburgo e di cui furono protagonisti gli avvocati generali Maurice Lagrange, francese, e Karl Roemer, tedesco, la costruzione non fu organica e codicistica, ma procedette sulla base di singoli "pilastri", un tessuto connettivo comune di grandi principi, accompagnata dal "corpus" dei Trattati.
Nel volume si analizzano le origini del diritto comunitario dalla costituzione della CECA fino ai primissimi anni '60, un decennio decisivo per la nascita di un diritto nuovo, non nazionale, non federale, non codificato. Scaturita da istanze extralegislative quali la dottrina e la giurisprudenza, in particolare quella della Corte di Giustizia del Lussemburgo e di cui furono protagonisti gli avvocati generali Maurice Lagrange, francese, e Karl Roemer, tedesco, la costruzione non fu organica e codicistica, ma procedette sulla base di singoli "pilastri", un tessuto connettivo comune di grandi principi, accompagnata dal "corpus" dei Trattati.
Può funzionare bene per professionisti, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.