L'aldilà contro cui prende posizione questo libro o qualcosa "di là da venire", ma che inevitabilmente verrà. Può essere un aldilà ultraterreno, come pure interno alla storia: da una parte, il dogmatismo delle religioni monoteistiche, con la sua carica di violenza; dall'altra, le utopie del "nuovo ordine sociale", la società perfetta del comunismo o i mille anni di felicità annunciati dal nazismo. La "malattia dell'aldilà", dunque, è dovuta alla pretesa di possedere, e imporre, una verità assoluta, sia essa di carattere religioso, come quella predicata da fondamentalismi e integralismi sempre più vigorosi, oppure di carattere mondano, come avveniva in passato con le idee di progresso inarrestabile e di necessità storica, oggi con l'esaltazione dell'identità etnica o nazionale. Avverso a ogni forma di autoritarismo teologico, politico o culturale, Crespi propone qui di ripensare laicamente le contraddizioni della "humana conditio", irriducibilmente connotata dalla gioia e dal dolore, dalla speranza e dall'angoscia, dalla capacità progettuale e dal senso del limite di ogni progetto.
EAN
9788815126818
Data pubblicazione
2008 10 23
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
139
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
145
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