Nel corso del ventesimo secolo la socialdemocrazia ha rappresentato il grande progetto di correggere ed equilibrare l'evoluzione capitalistica con una forte spinta alla giustizia sociale. Con il welfare e l'economia mista la socialdemocrazia ha segnato una lunga e positiva stagione di "democrazia ugualitaria" nella politica europea e anche americana. Ma nell'Europa contemporanea essa ha finito per smarrire quell'istanza di equità che l'aveva caratterizzata, finendo per candidarsi niente più che a una gestione modernizzatrice dell'economia, come ha fatto in particolare il New Labour di Blair. È parso insomma che non vi fosse altra prospettiva che amministrare il capitalismo, assecondare l'evoluzione economica. Ora che la crisi globale ha infranto l'illusione che la macchina dell'economia generi da sé maggior benessere per tutti, la socialdemocrazia è muta. L'analisi severa e stringente di Berta rende conto del disorientamento e dell'incertezza che governano la sinistra oggi, in Europa come in Italia, ma non manca di additare su quali basi una nuova socialdemocrazia possa rinascere.
EAN
9788815131614
Data pubblicazione
2009 05 07
Lingua
ita
Pagine
135
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
112
Larghezza (mm)
178
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
134
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