Roma, 3 aprile 1900: alla Camera è posto all'ordine del giorno il voto sulle modificazioni al regolamento dell'Assemblea. La votazione, per alzata e seduta e senza discussione, avviene in aperta offesa alle vigenti disposizioni regolamentari. L'onorevole Zanardelli, anziano e prestigioso rappresentante della Sinistra liberale, dopo una esplicita dichiarazione di dissenso in cui denuncia il sopruso della maggioranza abbandona l'aula, per non legittimare, nemmeno con la complicità della propria presenza, la violazione alle guarentigie statutarie che l'approvazione di tali modifiche comporterebbe. Un gesto, il suo, che segna idealmente lo spartiacque fra due epoche della storia d'Italia: il tramonto del governo Pelloux e di un modello autoritario fondato sulla accentuazione dei poteri dell'esecutivo e della pubblica amministrazione; e l'avvio, con il nuovo governo Zanardelli-Giolitti, di un modello parlamentare e democratico fondato su un sistema di mediazione degli interessi organizzati e sulla gestione dei provvedimenti di legislazione sociale. In una parola, il passaggio dal liberalismo risorgimentale a quello democratico.
EAN
9788815133366
Data pubblicazione
2009 10 22
Lingua
ita
Pagine
190
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
138
Larghezza (mm)
215
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
210
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