II nostro sistema idrico è superato, manca di pezzi importanti e fornisce complessivamente un servizio inferiore rispetto alle aspettative di un paese moderno, evoluto e benestante quale l'Italia si vanta di essere. È un sistema pieno di buchi, il nostro. Buchi nei tubi, ma soprattutto buchi nei bilanci da cui dovremmo attingere le risorse necessarie. Se non vogliamo che a essere "privati dell'acqua" siano i nostri figli e nipoti, il settore idrico deve mobilitare risorse importanti, che la fiscalità non può mettere a disposizione, e che vanno perciò ricercate sul mercato. Questo evidentemente non deve andare a pregiudizio dell'universalità dell'accesso al servizio, né farci dimenticare che l'acqua è un bene primario a cui tutti hanno diritto. Si può fare, e l'esperienza di tanti altri paesi ce lo dimostra; ma occorre sfuggire alla faciloneria, alla retorica, all'ideologia, alla ricerca di scorciatoie, alle molte trappole che il buon senso comune dissemina sulla nostra strada.
EAN
9788815146526
Data pubblicazione
2011 04 14
Lingua
ita
Pagine
252
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
127
Larghezza (mm)
208
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
244
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