Sino al 1889 - allorché fu introdotta l'elezione del sindaco da parte del consiglio comunale - a capo dei municipi sedevano "sindaci del re", nominati cioè dal governo centrale e non eletti localmente. Essi guidavano, entro un ordinamento uniforme, comuni dissimili per rango territoriale, dimensione demografica, tessuto socio-economico. Questo volume delinea le caratteristiche di quel sindaco di nomina regia, figura nodale nel sistema politico-amministrativo italiano dell'Ottocento. Utilizzando diversi approcci disciplinari e suggestioni comparative, il libro lumeggia le molte dimensioni di un ufficio in equilibrio fra radicamento nelle comunità locali e rapporti con il centro in una stagione in cui declinava il regime dei notabili. Le riflessioni generali sulla figura del sindaco, la ricchezza dei casi di studio fanno del libro un contributo utile per gli storici non meno che per gli studiosi della politica e delle istituzioni. I primi vi ritroveranno scenari e informazioni importanti per la ricostruzione dell'Italia postunitaria; i secondi, spunti di analisi in merito a temi quali la rappresentanza, le relazioni centro-periferia, le dinamiche comunitarie. Tutti potranno misurare ciò che è cambiato e ciò che non lo è nel mestiere di "primo cittadino" nell'Italia delle cento città.
EAN
9788815146861
Data pubblicazione
2011 01 27
Lingua
ita
Pagine
442
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
137
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
460
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