Nella storia dell'Europa contemporanea riemergono continuamente gli interrogativi sulla presunta "via particolare" dei tedeschi e continuamente mutano le risposte che si danno. La Germania è il paese che più di ogni altro ha segnato il processo d'integrazione europea, subendolo nelle fasi iniziali, ma plasmandolo e beneficiandone nel lungo periodo. Il volume ricostruisce la politica europea della Repubblica Federale Tedesca negli anni 1949-1966, dalla nascita della Comunità europea del carbone e dell'acciaio alla "crisi della sedia vuota", mettendone in luce le persistenze e i mutamenti. È in questa fase che si compie la trasformazione dei tedeschi occidentali da oggetto delle decisioni altrui a soggetto protagonista delle relazioni internazionali. L'autore propone un'interpretazione articolata del fenomeno dell'"Europa dei tedeschi", fornendo al contempo le coordinate storiche per capire come, ma anche entro quali limiti, la Germania sia potuta tornare a svolgere un ruolo di primo piano sulla scena europea e internazionale.
EAN
9788815241955
Data pubblicazione
2013 03 21
Lingua
ita
Pagine
282
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
137
Larghezza (mm)
215
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
321
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L'Europa dei tedeschi. La repubblica Federale di Germania e l'integrazione europea, 1949-1966—