Perché il Sud è rimasto indietro

Autore/i: Emanuele Felice

Editore: Il Mulino

Collana: Storica paperbacks (143)

Pil pro capite, condizioni di vita, diritti sociali, libertà civili dicono che il Mezzogiorno rimane arretrato rispetto all'Italia e all'Europa. Varie le spiegazioni, che vanno da una presunta «diversità genetica» dei meridionali alla sfavorevole collocazione geografica. Secondo l'autore, sono state le classi dirigenti meridionali a ritardare lo sviluppo, dirottando le risorse verso la rendita più che verso gli usi produttivi. Per cominciare a colmare il divario, al Sud occorre dunque modificare la società, spezzando le catene socio-istituzionali che la condannano all'arretratezza.

EAN

9788815266101

Data pubblicazione

2016 09 08

Lingua

ita

Pagine

264

Tipologia

Libro in brossura

Tascabile

Tascabile

Altezza (mm)

214

Larghezza (mm)

136

Spessore (mm)

13

Peso (gr)

290

Come si presenta questo libro

Un libro orientato ad applicazione e metodo

Pil pro capite, condizioni di vita, diritti sociali, libertà civili dicono che il Mezzogiorno rimane arretrato rispetto all'Italia e all'Europa. Varie le spiegazioni, che vanno da una presunta «diversità genetica» dei meridionali alla sfavorevole collocazione geografica. Secondo l'autore, sono state le classi dirigenti meridionali a ritardare lo sviluppo, dirottando le risorse verso la rendita più che verso gli usi produttivi. Per cominciare a colmare il divario, al Sud occorre dunque modificare la società, spezzando le catene socio-istituzionali che la condannano all'arretratezza.

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