Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Da quando, nel Medioevo, Bologna ebbe la qualifica di «grassa» oltreché «dotta», la nomea della città emiliana come luogo che trova una sua identità nella cultura del mangiare si è trasmessa, più o meno a ragione, fino ai nostri giorni. Il volume ripercorre i diversi aspetti che hanno costruito la realtà e il mito della città grassa: dalle baldorie dei goliardi medievali ai fasti della mortadella e dei tortellini Bologna è arrivata oggi a proporsi a livello internazionale come capitale del «food» italiano, con la vetrina di Fico, il più grande parco agroalimentare del mondo.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.