Il volume costituisce una riflessione sull'istituto delle azioni a voto maggiorato, ovvero sulla possibilità, offerta alle società quotate italiane a partire dal 2014, di stabilire che i titoli azionari posseduti per almeno due anni attribuiscano 2 voti anziché 1. Lo scopo è quello di premiare la «lealtà» dell'azionista e in tal modo contrastare il fenomeno dello short-termism, ossia la pericolosa attitudine a perseguire un tornaconto più o meno immediato, sacrificando investimenti e prospettive di crescita di lungo periodo. Nella prima parte del volume si descrive come la realtà italiana delle imprese quotate ha recepito la novella legislativa. Nel prosieguo ci si sofferma sulla pluridecennale esperienza statunitense in materia di azioni con voto maggiorato e più in generale sulle dual-class companies, ovvero le società con titoli azionari diversificati dal punto di vista del diritto di voto. La conclusione è che appare assolutamente opportuno conservare l'istituto in parola e anzi ampliarne i margini di utilizzo, anche in considerazione del contesto concorrenziale in cui opera il mercato finanziario italiano.
EAN
9788815382825
Data pubblicazione
2023 02 24
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
228
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Azioni a voto maggiorato e azionista «leale». Dato empirico e proposte di riforma—