«Ciclope, se qualcuno degli uomini mortali ti chiedesse dello squallido occhio cieco, digli che t'ha accecato Odisseo distruttore di città, figlio di Laerte, la sua casa è a Itaca». Il Ciclope Polifemo, «mostro» per antonomasia, entra a pieno diritto nella mitografia e nella storia letteraria con il IX canto dell'Odissea di Omero. Figlio del dio del mare Poseidone e della ninfa Toosa, resta vittima dell'astuzia di Odisseo, che lo acceca e riesce a sfuggirgli grazie alla geniale trovata del nome Nessuno. Nella grande stirpe dei Ciclopi, Polifemo è quello che gode di una lunga storia di ricezione, con esiti a volte inattesi rispetto alla tradizione omerica. Divenuto personaggio anche comico in un dramma satiresco di Euripide, l'orrendo gigante scopre presto l'eros: s'innamora, non ricambiato, della ninfa Galatea, ispirando così racconti d'amore disperato a poeti sensibili alle dinamiche erotiche. Non riesce facilmente a sbarazzarsi di Odisseo neanche nelle riscritture che lo riguardano, ma può rivendicare una dimensione meno mostruosa, almeno dal punto di vista psicologico.
EAN
9788815390356
Data pubblicazione
2024 08 30
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
125
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
170
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