All'avvio del principato di Augusto, dopo un secolo di guerre civili, l'organizzazione della res publica necessitava di riforme radicali. Fu allora che ai magistrati responsabili sino a quel momento dell'amministrazione iniziarono ad affiancarsi nuove figure, appartenenti a gruppi sociali prima esclusi, i liberti e i cavalieri. Il sistema si strutturò sempre più nel corso dei principati successivi. La novità fu epocale: le competenze spettanti ai magistrati eletti dal popolo furono progressivamente trasferite a soggetti scelti dal principe, sulla base di criteri variabili, e retribuiti. Il processo di rinnovamento era, in effetti, già silenziosamente cominciato: il nuovo sistema poté attecchire poiché poggiava in parte su consuetudini già in atto nell'amministrazione domestica e su meccanismi ormai invalsi nel I secolo a.C. Il volume esplora la storia di questo cambiamento, provando a definire, attraverso forme, metodi e strumenti, linee generali del funzionamento della macchina amministrativa di età imperiale.
EAN
9788815391643
Data pubblicazione
2025 05 09
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
135
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
322
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Dal governo dei magistrati al governo dei funzionari. Per una ricostruzione degli apparati amministrativi a Roma in età imperiale—