Ormai neppure le cosiddette democrazie consolidate sono al riparo dal rischio del degrado costituzionale, i cui primi sintomi si manifestano nella compressione delle libertà individuali e in uno sbilanciamento dell’equilibrio tra poteri pubblici. I casi che riguardano la libertà di espressione e d’informazione o la condizione dei migranti e i diritti delle donne mettono in evidenza una tendenza comune a sistemi diversi per origine e tradizione istituzionale, ma accomunati dall’ascesa di movimenti politici che prendono le distanze in modo più o meno esplicito dai principi della democrazia costituzionale. A ciò si aggiunge la scarsa partecipazione popolare alla vita pubblica e al dibattito politico. Per arginare la deriva democratica e l’ascesa di leader populisti occorre quindi promuovere una alfabetizzazione politica e mediatica dei cittadini e restituire dignità ai partiti politici che, pur colpevoli del disamoramento collettivo che ne ha determinato la crisi, rappresentano comunque veicoli democratici necessari per traghettare le istanze dell’elettorato e tradurle in modo trasparente nel processo decisionale.
EAN
9788815391995
Data pubblicazione
2025 04 18
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
213
Larghezza (mm)
136
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
232
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Libertà fondamentali e regressione costituzionale. Perché i diritti non sono conquiste irreversibili—