Negli ultimi tre decenni, in Italia sono stati registrati circa trentamila casi di ingiusta detenzione. Nei paesi democratici, la possibile condanna di un innocente spinge a migliorare le regole del processo al fine di evitare o quantomeno ridurre al minimo gli errori nel giudizio. Ma da dove derivano questi errori? La dottrina processual-penalistica raramente si sofferma sul soggettivismo degli operatori del processo, soprattutto nelle fasi iniziali dell'indagine, nella convinzione ottimistica che sia la stessa dinamica processuale a garantire, dal suo interno, quei correttivi tali da precludere epiloghi rovinosi del procedimento. Questo libro ribalta il tavolo, si concentra sulla psicologia degli inquirenti e forte degli ultimi esiti di ricerca delle scienze comportamentali e delle neuroscienze cognitive pone tutte le domande scomode. Dallo studio emerge come l'errore giudiziario non sia la conseguenza di uno sbandamento dal percorso razionale del giudicante ma il portato di fattori che stanno a monte, nella parte intuitiva della mente degli inquirenti.
EAN
9788815392398
Data pubblicazione
2025 04 04
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
213
Larghezza (mm)
135
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
304
Come si presenta questo libro
Indizi, ritmo e tensione narrativa
Qui il punto forte è l’innesco narrativo: indagini, zone d’ombra, domande aperte e una progressione che invita a proseguire.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e chi ama i misteri, con un tono coinvolgente e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi cerca tensione narrativa
Funziona bene per lettori che cercano suspense, curiosità e una progressione narrativa abbastanza tesa da reggere il ritmo della lettura.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €20.00
L'errore invisibile. Dalle indagini alla sentenza—