L'inerzia si nasconde dietro l'accelerazione delle nostre vite. Un racconto che è denuncia e gesto di resistenza, una ricerca di senso tra le rovine del presente. Perché parlare d'inerzia nel nostro mondo in costante e precipitosa accelerazione? L'inerzia insidia il cuore del nostro tempo, è la parte in ombra del suo frenetico attivismo. Questa «breve storia» ne ricostruisce i diversi volti: dall'accidia dei monaci nei primi secoli dell'età cristiana alla malinconia rinascimentale, dallo «Spleen» della Parigi di metà Ottocento ai «nati morti» di Dostoevskij e all'«Oblomov» di Goncarov. Fin dentro il Novecento, con la «fine della storia» pronunciata da Kojève prima e da Fukuyama poi. Il racconto procede oltre, guardando alla «stasi ad alta velocità» che caratterizza i nostri anni, alla cancellazione del futuro, alla nuova malinconia e al «collasso cognitivo», che sembrano emergere, in modi diversi, dall'uso diffuso delle tecnologie digitali. Dove stiamo andando? È la domanda che risuona nella seconda parte di questa storia che non vuole soltanto esplorare l'età oscura che ci troviamo a vivere, ma prova ad incrinare l'inerzia in cui sembriamo intrappolati.
EAN
9788815392947
Data pubblicazione
2025 09 26
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
125
Spessore (mm)
19
Peso (gr)
208
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