Giudicata a torto una piccola virtù o addirittura un vizio, la temperanza è inattuale e rivoluzionaria Identificata con una sorta di mediocrità anonima, segno di conformismo e remissività, la temperanza sembra fuori posto in un tempo che celebra l'eccesso, la dismisura, l'urlo più forte, la sfida del limite. Ma la temperanza non è solo un freno a pulsioni distruttive, il suo percorso nei secoli ci racconta che è stata anche via verso la felicità, e fondamento della concordia fra i cittadini. Questo libro intreccia pensiero e visioni in un viaggio sorprendente tra gli antichi e i moderni: Platone, Sofocle ed Euripide dialogano con Dante e Montaigne, con Herman Melville, David Foster Wallace e Simone Weil; le immagini di Giotto, Lorenzetti e Turner si affiancano a voci contemporanee come quelle di Cristina Campo e Antonella Anedda. Frammenti preziosi per comporre una costellazione che illumina un'altra possibilità: la temperanza come atto etico e politico, tanto più urgente oggi, mentre il mondo sembra uscire dai cardini.
EAN
9788815394088
Data pubblicazione
2025 10 10
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
176
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
146
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