Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Preoccupato dal crescere del sincretismo, dall'infatuazione per le religioni d'Oriente e dal nascente relativismo religioso, François Varillon ha voluto rimettere le cose a fuoco e offrire dei riferimenti. Queste conferenze sulle grandi religioni, tenute durante l'inverno 1974-1975, appaiono, quarant'anni dopo, di un'impressionante attualità. L'intento dell'autore è di mostrare allo stesso tempo l'originalità radicale del cristianesimo e il valore umano e spirituale delle grandi religioni. Lo fa in modo molto diretto, affrontando sin dal primo capitolo l'eterna e sempre attuale domanda: possiamo dire che tutte le religioni si equivalgano?
Preoccupato dal crescere del sincretismo, dall'infatuazione per le religioni d'Oriente e dal nascente relativismo religioso, François Varillon ha voluto rimettere le cose a fuoco e offrire dei riferimenti. Queste conferenze sulle grandi religioni, tenute durante l'inverno 1974-1975, appaiono, quarant'anni dopo, di un'impressionante attualità. L'intento dell'autore è di mostrare allo stesso tempo l'originalità radicale del cristianesimo e il valore umano e spirituale delle grandi religioni. Lo fa in modo molto diretto, affrontando sin dal primo capitolo l'eterna e sempre attuale domanda: possiamo dire che tutte le religioni si equivalgano?
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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