La tratta degli Africani è un evento del passato, una barbarie dell'inizio del mondo moderno. Una barbarie che ha costituito il maggior traffico di schiavi unitamente a forme di sterminio. Oggi siamo di fronte a un evento analogo, anche se alcuni schematismi economici ci direbbero che la tratta dall'Africa era per "produrre" e che l'attuale tratta planetaria di donne e bambini è per "consumare". Il volume curato da Richard Poulin, professore di sociologia all'Università di Ottawa, affronta i flussi mondiali della nuova tratta e fa un quadro di quanto avviene in Italia, con autori esperti e impegnati a livello internazionale. Le vittime, le persone in schiavitù, vanno liberate. Il dibattito politico su questo tema non può che partire da una constatazione: il termine prostituzione non è adeguato, siamo di fronte a una mondiale tratta di schiavi. Ogni decisione deve partire da questo e non mascherarsi dietro una edulcorata letteratura sul libero commercio dell'amore o ancor peggio su problemi di sicurezza e buon costume che portano solo alla costituzione di ghetti, dove relegare e legalizzare la tratta. A tema non resta che la schiavitù e la tratta, e gli schiavi vanno liberati perché gli unici non colpevoli, anzi vittime da risarcire, se mai risarcimento esista per un crimine così efferato.
EAN
9788816407435
Data pubblicazione
2006 10 01
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
152
Larghezza (mm)
232
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
382
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