«Se la transizione digitale ha segnato una discontinuità profonda nella struttura sociale e produttiva globale, l’avvento dell’AI generativa rappresenta una nuova soglia. Comprendere questa accelerazione vertiginosa significa interrogarsi sul senso delle trasformazioni in atto, sulle loro ricadute etiche, epistemologiche e antropologiche, e sulle modalità con cui l’umanità potrà orientarsi davanti a una complessità inedita e radicale». (Sergio Bellucci). Ci sono passaggi della storia in cui si aprono scenari che vanno oltre le generazioni in vita. L’invenzione della scrittura, la messa a punto del metodo scientifico, l’uso dell’elettricità, sono esempi di tali discontinuità che, pur «dirompenti», non furono percepite come «punti di non ritorno». Le tecnologie digitali rappresentano una sfida dal punto di vista della loro interpretazione teorica. L’umanità si trova di fronte a un passaggio storico o il quadro rappresenta l’«evoluzione» di una tendenza che non modifica il senso dei processi? Le trasformazioni nella produzione e nel lavoro rappresentano il luogo privilegiato per comprenderne il senso. Il libro affronta il nodo di questo dibattito con un vero e proprio confronto teorico tra letture diverse, e in parte divergenti, delle conseguenti necessità per la politica e l’agire umano.
EAN
9788816419650
Data pubblicazione
2025 10 10
Lingua
ita
Pagine
312
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
152
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
472
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