Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Espardenya è un ragazzo che un giorno perde il proprio nome: crede nella bellezza del mondo e nella bontà delle persone. Questo gli hanno insegnato i vari educatori durante un'infanzia e un'adolescenza progettate a tavolino dal nonno, l'ultimo dei grandi patriarchi, nostalgico di un'epoca di libertà ormai finita. Egli crea per il nipote un paradiso nel bel mezzo della metropoli. Un giorno Espardenya esce di casa, nel mondo reale, e dovrà fare i conti con quello che da piccolo gli era stato nascosto.
Dentro trovi soprattutto crescita, identità e amicizia.
Può funzionare bene per bambini e adolescenti, con un tono scorrevole e coinvolgente.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.