Una storia da seguire con facilità
Pol Pot (1925-1998) rappresenta uno dei più grandi enigmi d'ogni tempo. Sarebbe dovuto diventare monaco buddhista, ma finì a studiare in un'università francese; era una figura riservata, animata da profondi ideali, dotata di grande carisma e fascino personale. Eppure, nei tre anni e mezzo in cui restò al potere, tra il 1975 e il 1979, ridusse la Cambogia a un immenso campo di sterminio, facendo almeno un milione di vittime. Nel più insensato programma di radicale uguaglianza mai tentato, trasferì milioni di persone dalle città alle campagne, e pretese un'obbedienza cieca e assoluta che precipitò un'intera nazione nella follia.
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