Dopo una vita passata a osservare e ritrarre con occhio ferocemente sarcastico i vivi, Paolo Villaggio si misura stavolta col mondo delle presenze incorporee, delle apparizioni, degli spiriti. Il nostro paese, impegnato in una brulicante vita di superficie e perennemente inondato dal sole non sembrerebbe essere il luogo più adatto al manifestarsi di oscure presenze e mostruosi ectoplasmi che terrorizzano gli umani con la complicità del buio. In effetti, in Italia, le apparizioni hanno tutt'altra consistenza: si confondono con i vivi, hanno le loro facce sgualcite e conducono la stessa esistenza precaria. Sono cialtroni, disperati, poveracci, ma hanno ancora voglia di prenderci in giro. Dante è ancora lì, su quella scalinata, che piange inconsolabile per il rifiuto di Beatrice, una macchina da scrivere posseduta dallo spirito di un vecchio fascista continua a scrivere editoriali di destra, Nenni e Togliatti festeggiano la Liberazione con una cena a base di bambini bolliti, i monumenti della Torino sabauda cominciano a vagare per la città, i Mori di Venezia giustiziano vendicativi scettici turisti altoatesini, e la Madonna di Loreto sbaglia direzione e appare nella stanza del Soviet Supremo, al Cremlino.
EAN
9788817013567
Data pubblicazione
2006 10 04
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
320
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