Ci sono cose che nessuno vedrebbe se io non le fotografassi: questo è lo spirito che muove lo sguardo ostinato e curioso di Diane Arbus. Prostitute, emarginati e freaks sono la carne viva con cui la grande fotografa newyorkese nutre il suo vorace talento, perennemente in bilico fra repulsione e familiarità, fra morboso voyeurismo e desiderio di conoscenza. Nata e cresciuta in un'agiata famiglia di commercianti, se ne distaccherà ben presto, ansiosa di arrampicarsi quanto più in basso possibile nel ventre oscuro di una New York grottesca e sterminata, gonfia di bizzarri personaggi, di indifferenza e disperazione. Fotografare il proibito per restituirlo, nella cruda verità di un primo piano, agli occhi della mente: questo il canone che Diane Arbus elegge a principio assoluto del proprio lavoro, alla ricerca di un varco che lasci intravedere, al di sotto della maschera, il volto autentico della realtà. Richard Avedon, Walker Evans e Robert Frank i suoi mentori, protagonisti di quella beat generation che, nascosta nei fumosi appartamenti del Greenwich Village, saprà imporre genio e sregolatezza alla cultura e all'arte americana degli anni Sessanta. Patricia Bosworth ripercorre in questa biografia l'esistenza di una donna tormentata e affascinante, che ha reso la fotografia uno strumento di verità.
EAN
9788817014397
Data pubblicazione
2006 10 11
Lingua
ita
Pagine
346
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
350
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