Roma, 1° marzo 1968: a Valle Giulia la polizia carica gli studenti che occupano la facoltà di Architettura. È questa l'icona del '68 italiano: una nuova soggettività, un sentimento di rivalsa, di giustizia sociale e solidarietà che ha accomunato donne e uomini, dall'Europa all'America. A quarant'anni da quegli avvenimenti, Franco Piperno fa un bilancio politico, culturale e sociale di una stagione vissuta da protagonista assoluto prima all'interno del movimento studentesco, poi come leader fondatore di Potere Operaio, insieme a Toni Negri e Oreste Scalzone. La sua è una testimonianza ricca di aneddoti e di spunti di riflessione sul carattere globale di una stagione straordinaria che ha cambiato completamente il tessuto sociale dell'Italia e di cui ancora oggi osserviamo gli effetti. In queste pagine ritroviamo la genesi dei comitati studenteschi che hanno dato vita al movimento, i testi di Marx e le suggestioni della Scuola di Francoforte, le ballate di Fabrizio De Andre e Bob Dylan, le parole di don Milani e quelle altrettanto sofferte di Celine, l'eco dei dibattiti e degli scontri di piazza. Ma soprattutto quel sogno infranto di giovinezza e rivoluzione di chi, come l'autore, si è schierato, "fin dall'inizio, dalla parte del torto, non tanto per scelta quanto per sorte, dal momento che dalla parte della ragione i posti, allora, erano tutti esauriti".
EAN
9788817020138
Data pubblicazione
2008 03 05
Lingua
ita
Pagine
179
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
280
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