Ogni attimo della storia umana ha avuto la sua brava lagna. La prima fu quella di Dio, contro Adamo che aveva disobbedito: cacciandolo dall'Eden gli insegnò che le cose non sempre si sistemano. L'idea ebbe tanto successo che il cristianesimo fu costretto a sviluppare un apposito divieto di lamento: i fedeli devono rimandare la felicità all'aldilà. E il potere della lagna rimodellò interi sistemi politici, per esempio quello inglese: la Magna Charta non fu forse concessa ai nobili dopo molte rimostranze contro il re? Tra storia e filosofia, Baggini guida il lettore in un'esilarante panoramica di lagne, passate e presenti. Da quella "impossibile", quando ce la prendiamo con qualcosa che non possiamo cambiare, a quella "contraddittoria", quando protestiamo per qualcosa che fino a ieri ci andava benissimo. Scopriamo le differenze tra lagna conformista e paranoica, tra nostalgica e luddista. Con ironia tutta britannica, acume e senso del paradosso, Julian Baggini diverte, insegna, castiga. E se mette il dito nella piaga dei nostri personali difetti - poiché il piagnisteo in Italia è quasi una forma d'arte - per questa volta forse è meglio non lamentarcene.
EAN
9788817026055
Data pubblicazione
2009 01 09
Lingua
ita
Pagine
205
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
150
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €13.50
Il potere della lagna. Perché viviamo in una società paranoica—