Dopo aver interrogato l'anima dell'Occidnte disvelando la radice nichilistica del nostro vivere nell'"Identità della follia", prima parte delle lezioni tenute all'Università Ca' Foscari di Venezia nell'anno accademico 2000-2001, Emanuele Severino riflette nel suo nuovo libro sul senso del destino, sull'eterno apparire dell'esser sé dell'essente, mostrando l'evoluzione dell'Occidente come il risultato del processo del divenir altro. Un meccanismo profondamente interiorizzato, che ha spinto la civiltà postindustriale a vedere nelle conquiste della tecnica il solo vero motore della propria esistenza. Ma quale rischio comporta questo credo assoluto? Qual è la posta in gioco in questo azzardo? Pagina dopo pagina, l'autore conduce il lettore nel labirinto dell'identità e dell'apparire, che vede il suo centro nel rapporto con la "follia", la persuasione che qualcosa sia altro da sé, isolato da sé. Per scoprire infine che la negazione del destino può manifestarsi solo se appare la sua originaria negazione, cioè l'orizzonte degli orizzonti che è il destino della verità.
EAN
9788817028240
Data pubblicazione
2009 02 04
Lingua
ita
Pagine
399
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
477
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