Il diario intimo di un uomo che, sulla soglia dei cinquant'anni, traccia un bilancio senza pudori della propria esistenza, "col piacere di chi scrive una lettera a un amico". Così in pieno Ottocento un diplomatico francese, console a Civitavecchia, abbozza in soli quattordici giorni i suoi "Ricordi d'egotismo". Pagine apertamente autobiografiche in cui si trovano impressioni su uomini e viaggi, su Parigi e l'adorata Milano, dove si era consumata la disfatta sentimentale di Stendhal, straziato dall'indifferenza dell'amatissima Matilde al punto di vagheggiare il suicidio. Il Raffaele La Capria rimarca la grandezza letteraria di questa limpida umanità: "Stendhal io l'ho sempre amato non solo come lo scrittore dei romanzi ma come l'uomo che si mostra negli scritti intimi. Ho amato la sua teoria del cuore umano". Il Raccontarsi per capire chi si è, con il coraggio della perfetta sincerità: così si può riassumere la scommessa di queste pagine, scritte di slancio e senza ritocchi, senza nulla "aggiustare". Perché la vita è più vera e disordinata della letteratura. Il Così questo "esame di coscienza con la penna in mano" diventa un vivace alternarsi di ricordi, e tra humour e malinconia, nostalgia e distacco, e fino alla confessione estrema, la più disarmante, che chiude il libro il 4 luglio 1832: "II caldo mi toglie le idee all'una e mezzo".
EAN
9788817029995
Data pubblicazione
2009 02 04
Lingua
ita
Pagine
121
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
112
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