La prima mano è quella del padre, un tempo forte e protettiva, mano amata e amorosa, che sorregge, cura e salva. Scorrono i ricordi mentre l'autrice, col suo sguardo di bambina, di adolescente e poi di donna, attraversa gli anni di un'esistenza che appare privilegiata e dolente. Lo sguardo rimane sempre lo stesso, acuto, preciso, intuitivo, vero. C'è una guerra che sconvolge il Paese e la bambina la osserva attenta, i bombardamenti e la fame, l'occupazione e le stragi dei nazisti. Ci sono vacanze al mare e in montagna, dimore borghesi con cameriere e balie, l'autista Francesco, "possente e meraviglioso", le due sorelle e il fratello. Ci sono i primi turbamenti, l'infelice consapevolezza del proprio corpo. I viaggi con la famiglia su improbabili treni, mentre scene belliche di desolazione passano nel sole dell'estate davanti al portellone aperto del vagone bestiame. La narratrice percepisce il mondo che si sgretola fuori dalle sue stanze e intanto coltiva un senso di universale compassione che non la lascia mai, neanche quando nell'età matura conosce l'amore più doloroso e profondo, che offre al lettore con incursioni fulminee nella materia viva della memoria più recente.
EAN
9788817030366
Data pubblicazione
2009 04 15
Lingua
ita
Pagine
188
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
326
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