Si può scrivere di omosessualità, droga e trasgressioni con naturalezza, semplicità e domestica confidenza? Armistead Maupin ci riesce, evitando ogni tono tragico e melodrammatico, e mettendo al centro dei suoi racconti una gioiosa accettazione della differenza. Per questo, a trent'anni dalla loro pubblicazione, queste pagine continuano a sbalordire. Andrea Di Consoli ne descrive l'atmosfera: "I racconti di Maupin creano intimità e confidenza con il lettore; perché è bene sapere che i personaggi di questo libro non vogliono cambiare il mondo in astratto, ma semmai cambiare se stessi, tentare una possibile felicità terrena, nonostante i problemi, le tentazioni sbagliate, le disperazioni". Il centro delle vicende è un indirizzo preciso: il numero 28 di Barbary Lane, San Francisco. Siamo nei primi anni Settanta e Frisco è ancora un polo di attrazione per molti di coloro che semplicemente vorrebbero essere se stessi, senza tante storie. E invece di storie ne succedono, eccome: così, fra jet set e bassifondi, si infrangono barriere sociali e sessuali, si ama, ci si strugge e si fa di tutto per godersi la vita. (Prefazione di Andrea Di Consoli)
EAN
9788817035026
Data pubblicazione
2009 10 07
Lingua
ita
Pagine
106
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
100
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