Il direttore d'albergo lettone Otto Pape, il sudtirolese Richard Klement, il meccanico Helmut Gregor: apparentemente, semplici cittadini emigrati in Argentina dopo le devastazioni della Seconda guerra mondiale. Ma questi nomi ne celano altri ben più noti: Erich Priebke, Adolf Eichmann e Josef Mengele. Sono solo tre delle migliaia di nazisti che dopo la sconfitta, attraverso il Sudtirolo e il porto di Genova, riuscirono a raggiungere terre più sicure come Spagna, Sudamerica, Medio Oriente, Egitto, Siria. Come è stato possibile? E con l'aiuto di chi? Un ruolo di primo piano lo ebbero istituti vaticani che tra il 1946 e il 1951 diedero rifugio a centinaia di nazisti nei propri conventi e fornirono loro una nuova identità. Poi la Croce Rossa, che dalla fine della guerra al 1951 stampò oltre 120.000 titoli di viaggio, i documenti preferiti dai criminali di guerra. E infine i servizi segreti occidentali che per contrastare il comunismo si unirono all'impresa e arruolarono ex SS per operazioni di spionaggio. La grande maggioranza dei carnefici del Reich e dei collaborazionisti che riuscirono a fuggire passò per l'Italia: mai fino a ora la macchina clandestina che permise questo era stata ricostruita in tutti i dettagli. Conciliando una visione più completa del quadro storico con un'attenzione al dettaglio e alle vicende personali, Gerald Steinacher ripercorre le segrete vie di fuga dei nazisti.
EAN
9788817039987
Data pubblicazione
2010 04 21
Lingua
ita
Pagine
428
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
552
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