Roma nel 1960 su spazzata dalle Olimpiadi come da una ventata di freschezza. In una città che cerca di scrollarsi di dosso le pesanti eredità del fascismo, approdano dai quattro angoli della Terra le delegazioni sportive di quelle che passeranno alla storia come le prime Olimpiadi dal dopoguerra a tornare ai fasti del passato, ma nel contempo le ultime dell'era romantica, ispirate ancora a una concezione aristocratica e "non professionista" dei giochi. In questo periodo cominciano infatti a emergere nuove forze destinate a mutare profondamente lo sport in generale: gli sponsor, le tecnologie, il doping. E le prime Olimpiadi in mondovisione sono anche il palcoscenico di un equilibrio politico mondiale in rapida evoluzione, con Usa e Urss al centro di una sfida a suon di medaglie e di propaganda. Questo volume intreccia le cronache e le personalità eccezionali di quei diciotto giorni a scenari politici e questioni sociali che avrebbero segnato i decenni successivi, ricostruendo il ritratto collettivo di un'Italia perduta, popolata per un'intensa stagione da personaggi entrati nel mito. Senza dimenticare le gesta meno confessabili degli ambigui personaggi che nell'ombra inseguivano il potere o il denaro, ben consapevoli che quel "semplice" evento sportivo stava scrivendo una pagina fondamentale nella storia del secolo breve.
EAN
9788817041652
Data pubblicazione
2010 06 09
Lingua
ita
Pagine
486
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
618
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