La capitale raccontata da Marco Corona è quella paralizzata dalla neve dello scorso inverno e quella che si scioglie nell'arsura delle torride estati del nuovo secolo; è la città occupata dai tedeschi nel 1943 e quella scossa dai fatti di via Gradoli; è la Roma dei centri sociali autogestiti e ancora, allo stesso tempo, la madre dell'Impero devastata dalle fiamme nel 64 dopo Cristo. È un organismo vivente, mostro e regina; lo specchio in cui un Paese sempre uguale proietta di epoca in epoca il proprio impietoso riflesso. Così nelle coloratissime tavole di Corona la patria di antichi e nuovi stornellatori - in un presente dai contorni onirici, eppure terribilmente reale - è schiacciata dal giogo dell'ennesimo imperatore, Ferocius, che ne percorre le strade in auto blu per poi essere aggredito dalla folla con una statuetta del Colosseo; e la realtà sognata si sovrappone in modo pericoloso a quella vissuta, in un racconto assieme dolce e spietato che narra come mai prima d'ora tutto il disagio e tutta la passione che l'amore per il proprio Paese possono scatenare.
EAN
9788817066792
Data pubblicazione
2013 05 29
Lingua
ita
Pagine
119
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
488
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