Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Massimo non è uno sfigato: ce lo hanno fatto diventare. La colpa al novanta percento è di Vito. È lui ad avergli affibbiato il nomignolo di Minimo. Vito però ha un segreto, un segreto fatto di lividi, e Massimo, suo malgrado, sta per scoprirlo. Poi c'è Celeste, divisa tra l'essere se stessa e il trasformarsi in come mamma e papà la vorrebbero; Stefania, che desidera soltanto dimagrire; Margò, alle prese con un'estate da gigante prima di tornare hobbit a settembre. Intorno a loro, un vortice di amici, parenti e adulti alle prese con una tempesta di incontri e scontri che nel corso in pochi giorni li cambierà per sempre.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per bambini e chi ama le storie di personaggi, con un tono narrativo e scorrevole e un approccio molto facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.