Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Scritto nel 1763, un anno dopo l'esecuzione a Tolosa del commerciante calvinista Jean Calas, condannato a morte con la falsa accusa di avere ucciso uno dei suoi figli per impedirgli di convertirsi alla religione cattolica, quest'opera polemica è un vero e proprio libello contro l'intolleranza che, non essendo di diritto divino né di diritto naturale, non può rientrare nel diritto umano. Un invito a seguire la via della filosofia e della ragione, che devono dissipare per sempre le nebbie del fanatismo e della superstizione.
Scritto nel 1763, un anno dopo l'esecuzione a Tolosa del commerciante calvinista Jean Calas, condannato a morte con la falsa accusa di avere ucciso uno dei suoi figli per impedirgli di convertirsi alla religione cattolica, quest'opera polemica è un vero e proprio libello contro l'intolleranza che, non essendo di diritto divino né di diritto naturale, non può rientrare nel diritto umano. Un invito a seguire la via della filosofia e della ragione, che devono dissipare per sempre le nebbie del fanatismo e della superstizione.
, con un tono tecnico.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.