Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Dopo la battaglia di Canne del 216 a.C. la sorte di Roma sembrava segnata. Nessun generale romano osava affrontare Annibale in campo aperto, tutt'al più, come nel caso di Fabio Massimo, ci si limitava a una blanda guerriglia. Scipione, invece, rimescolò le carte: sbarcò prima in Spagna e poi in Africa, costrinse Annibale a combattere su un campo di battaglia che non aveva scelto, lo isolò politicamente, lo battè a Zama nel 202 a.C. Quel giorno Scipione aveva non solo salvato Roma, ma posto le basi del suo impero futuro.
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