Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Scritto, nel 1998, come risposta a un libro di Arrigo Levi, "Le due fedi", questo libro di monsignor Vincenzo Paglia affronta in modo piano e colloquiale il grande tema del mistero del divino e del rapporto/scontro tra fede e ragione adottando la finzione stilistica di una lettera a un amico che si rifiuta di credere in Dio. Il disordine del mondo contemporaneo, l'impossibilità di potere raggiungere individualmente la salvezza, il silenzio di Dio che, come ha recentemente affermato Giovanni Paolo II, sembra avere distolto il suo sguardo dal mondo, la fede, la scienza, il dubbio, la ragione, la vita ultraterrena.
Dentro trovi soprattutto spiritualità, religione e meditazione.
Può funzionare bene per chi cerca riflessione spirituale e lettori interessati al tema religioso, con un tono coinvolgente e riflessivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.