Una lettura da vivere pagina dopo pagina
«Il male è un enigma... e in nome della felicità, Prévost interroga l'infelicità. I personaggi di Manon Lescaut vivono questo interrogativo, al quale non può dare risposta nessun discorso dimostrativo, nessun trattato teorico di morale, e che neppure può porsi in termini astratti: l'incertezza morale, la tortura dell'uomo diviso fra il bene e il male non si comprendono attraverso un'analisi razionale, ma con la 'dolcezza e l'umanità': queste virtù nascono dalla fantasia e dal cuore, ai quali il romanzo è diretto» (Henry Coulet).
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