Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Le lettere agli amici, sono una raccolta di venti missive scritte dalla clandestinità fra il 1922 e il 1927, e indirizzate a una vasta cerchia di persone (gli amici e i membri del suo gruppo, ma anche nuovi destinatari). Costituiscono una sorta di "lettere apostoliche" del nostro secolo, un nuovo genere letterario nato nella drammatica situazione venutasi a creare all'indomani della rivoluzione di ottobre. Vi si trova un giudizio estremamente lucido sui mali della Chiesa e della società, sui problemi dell'unità fra le Chiese, sull'identità della Chiesa ortodossa e sul suo compito all'interno della società contemporanea.
Le lettere agli amici, sono una raccolta di venti missive scritte dalla clandestinità fra il 1922 e il 1927, e indirizzate a una vasta cerchia di persone (gli amici e i membri del suo gruppo, ma anche nuovi destinatari). Costituiscono una sorta di "lettere apostoliche" del nostro secolo, un nuovo genere letterario nato nella drammatica situazione venutasi a creare all'indomani della rivoluzione di ottobre. Vi si trova un giudizio estremamente lucido sui mali della Chiesa e della società, sui problemi dell'unità fra le Chiese, sull'identità della Chiesa ortodossa e sul suo compito all'interno della società contemporanea.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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