Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Apparteneva alla nobiltà russa, abbracciò le confuse idee di una rivoluzione possibile, conobbe Marx e Proudhon, partecipò, a Praga, ai moti del 1848, fu deportato in Siberia. Fuggì e cominciò a vagare per l'Europa, aderì (1867) alla Prima Internazionale; sosteneva l'ateismo, l'eguaglianza dei sessi, l'abolizione della proprietà privata ed era contro ogni autorità e, per questo, ruppe con Marx. Morì a Berna nel 1876 dimenticato da tutti. In questo volume Edward Carr ricostruisce la figura e la personalità di questo grande rivoluzionario.
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