Sul concetto di ironia in riferimento costante a Socrate

Autore/i: Søren Kierkegaard

Editore: Rizzoli

Collana: BUR Classici (1020)

Pubblicato nel 1841, «Sul concetto di ironia» è il frutto mirabile di un accoppiamento tra entusiasmo e ironia: entusiastica la dedizione giovanile con cui l'autore si vota alla filosofia, ironico il distacco esasperante che pone tra la materia e sé, e tra sé e il lettore. Da un lato la nobile aspirazione dell'uomo all'infinito, dall'altro l'inevitabilità della sua sconfitta. Le due figure che dominano l'opera sono Socrate e Cristo: il primo raffigura la finitezza, la pura domanda, l'umana ricerca della verità; il secondo è l'unica autentica risposta alla domanda socratica, l'unica esperienza singolare in cui l'eterno si è incarnato nella storia. Da qui Kierkegaard ricava quella che sarà la sua via per fuggire l'angoscia, per trasformare un problema in una soluzione: mutare il passato in futuro, morire nel peccato per rinascere nella redenzione.

EAN

9788817170208

Data pubblicazione

1995 03 01

Lingua

ita

Pagine

338

Tipologia

Libro

Tascabile

Tascabile

Altezza (mm)

200

Larghezza (mm)

131

Spessore (mm)

20

Peso (gr)

235

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