In un tardo pomeriggio di settembre del 1937, pochi mesi prima delle leggi razziali e della morte di D’Annunzio, il piccolo Manuele viene portato in fin di vita all’ospedale di Regenta, nome immaginario di una città sul litorale abruzzese. Le radiografie rivelano nel suo corpo la presenza di un centinaio di oggetti estranei, come in un rito vudù: aghi, spilli, chiodini, pezzi di ferro conficcati nella carne, alcuni dei quali minacciano organi vitali. È in quel momento che, di fronte allo stupore dei medici, emerge un raccapricciante disegno criminale, originatosi in una realtà di degrado, ignoranza e magia nera. Ed è qui che Pier Paolo Giannubilo intreccia un fatto di cronaca all’abisso della fiaba, immergendo il lettore in un male assoluto attraverso il racconto di una vicenda oscura e dagli scabrosi risvolti erotici. La storia di Manuele Sertorio, scampato al folle progetto dei suoi familiari, diventa nelle pagine di questo romanzo quella di una nuova vita, e della ricerca dell’amore perduto di una madre, in una lotta senza tempo con i mostri dell’infanzia. Una raffinata e inquietante storia nera, che riesce a trasfigurare l’orrore della realtà in una commovente odissea di riscatto. Con la prefazione di Mirko Zilahy.
EAN
9788817174787
Data pubblicazione
2023 10 17
Lingua
ita
Pagine
264
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
198
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
250
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