Evelina è convinta di essere di sinistra: vota Pd, è antirazzista, sostiene la comunità lgbtqi+ e, in generale, crede di essere una cittadina esemplare. Una sera, però, grazie a un innocente gioco tra amici, scopre cosa pensa davvero di lei chi le sta intorno: è uguale a Giorgia Meloni. Perché rinfacciare un’accusa simile proprio a Evelina e non a quell’amica che sfila a tutte le manifestazioni, ma non è mai andata a votare? O a quella che vota comunista, ma si lamenta perché la scuola pubblica è piena di bambini stranieri? Da quell’istante, Evelina comincia a fare autocritica, accompagnata da un improbabile spirito guida: Giorgia Meloni. Parlando con il presidente del Consiglio, capisce che spesso i nostri ideali rispecchiano il modo in cui ci vediamo e non quello in cui ci comportiamo. Grazie a una confessione che ricorda I frustrati di Claire Bretécher e Passionella di Jules Feiffer, Francesca Arena offre un lucido ritratto dell’attuale classe dirigente e ride senza pietà della nostra disperata voglia di essere quello che non siamo.
EAN
9788817182928
Data pubblicazione
2023 10 10
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
132
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
262
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Potevo essere Giorgia. Autocritica di una ragazza di sinistra—