Fino alla sentenza di morte, mi ero sentito respirare, palpitare, vivere nello stesso mondo degli altri; ora distinguevo chiaramente una specie di barriera tra il mondo e me. Niente mi appariva più sotto lo stesso aspetto di prima. Un uomo senza nome, senza volto, un crimine sconosciuto. Potrebbe essere chiunque tra quei tanti prigionieri del carcere di Bicêtre, destinati al patibolo, condannati a una morte spettacolare, processati sulla pubblica piazza davanti all'eccitazione di una folla urlante e giudicante. L'ultimo giorno di un condannato, pubblicato in forma anonima nel 1829, straordinario documento contro la pena di morte potrebbe avere un solo autore, Victor Hugo. Affidando la narrazione a un diario scritto nell'intimità di una cella, Hugo mette in scena la tortura dell'attesa, la paura e l'angoscia nelle ultime ore di una vita. Si dà voce non solo al condannato, ma all'intera umanità in una riflessione dolorosa sulle colpe degli uomini che follemente celebrano la pena estrema. Un capolavoro che suscitò scandalo alla prima pubblicazione, una coraggiosa voce critica nella Francia ottocentesca, capace di parlarci ancora oggi per il suo potere di empatia e denuncia.
EAN
9788817194877
Data pubblicazione
2026 01 27
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
198
Larghezza (mm)
131
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
214
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