Nel gennaio del 2002, dopo la fine della guerra in Afghanistan, il giornalista del "Wall Street Journal" Daniel Pearl - ebreo americano di sinistra, amico del mondo arabo - fu rapito in Pakistan, a Karachi, da un gruppo di estremisti islamici. Quando i carcerieri diffusero la videocassetta della sua barbara decapitazione, il filosofo francese Bernard-Henri Lévy decise che, benché non conoscesse Daniel Pearl, avrebbe dedicato tutto il suo impegno a esplorare il mistero di quella morte. Le indagini l'hanno condotto da Karachi a Londra, da Sarajevo a Dubai, da Kandahar a Los Angeles e di nuovo a Karachi. Un viaggio che lo porta a raccogliere testimonianze e prove, a ricostruire le personalità dei protagonisti, dando vita a quello che lui stesso definisce un "romanquête". Un romanzo-inchiesta dunque con cui l'autore si addentra negli abissi del fondamentalismo islamico, per giungere a una tesi che smaschera il reticolo di complicità di cui questo gode in molti stati musulmani, a partire dal Pakistan. Lévy sottolinea come il vero scontro culturale non sia quello tra occidente e mondo islamico, ma all'interno della realtà musulmana: da una parte la visione tollerante e moderata, dall'altra quella radicale e violenta.
EAN
9788817995085
Data pubblicazione
2003 10 22
Lingua
ita
Pagine
445
Edizione
3
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
480
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