Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Pubblicato da Einaudi nel 1941, "Paesi tuoi" è l’esordio narrativo di Cesare Pavese. Vede la stampa nella prestigiosa e innovativa collana “Narratori contemporanei”. Il romanzo è un successo di critica. Colpisce la lingua, tra contadina e dialettale (“un dialetto finalizzato al rinsanguamento del corpo cristallizzato della lingua letteraria” osserva Gian Luigi Beccaria), ma usata con piena padronanza. Si parla di neorealismo. In "Paesi tuoi" ci sono il mondo contadino, la fatica della terra, la superstizione, i riti arcaici, il sangue e il sudore, la violenza, spesso gratuita, per bestialità e ignoranza.
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