Pubblicati per la prima volta nel 1905, i Tre saggi sulla sessualità rappresentano uno dei testi più rivoluzionari e controversi della storia del pensiero moderno. In quest’opera fondamentale, Freud ridefinisce radicalmente il concetto di sessualità, sottraendolo alle convenzioni morali e biologiche del suo tempo e collocandolo al centro della vita psichica dell’individuo. Nel primo saggio, Le aberrazioni sessuali, Freud analizza le cosiddette “perversioni”, mostrando come i confini tra normalità e deviazione siano in larga misura storici e convenzionali. Nel secondo, La sessualità infantile, demolisce l’idea dell’infanzia come età dell’innocenza, individuando già nel bambino una pulsione sessuale originaria, “polimorfamente perversa”. Nel terzo, Le trasformazioni della pubertà, descrive il passaggio all’età adulta e le dinamiche attraverso cui possono originarsi nevrosi e disturbi psichici. Opera dirompente per rigore teorico e audacia intellettuale, Tre saggi sulla sessualità espone per la prima volta la concezione freudiana della libido e traccia un ponte inquietante e fecondo tra ciò che viene definito “normale” e le sue possibili derive patologiche. Un classico imprescindibile per comprendere la psicoanalisi e il modo in cui il Novecento ha ripensato il corpo, il desiderio e l’identità.
EAN
9788818042108
Data pubblicazione
2026 06 01
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
197
Larghezza (mm)
133
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