Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il subcomandante Marcos, un intellettuale con due lauree e radici borghesi, racconta del suo disagio per le ingiustizie della società messicana, dominata da un unico partito-stato e di come è riuscito a farsi accettare dalla popolazione Maya del Messico. Confidandosi spiega il suo rapporto con i guerriglieri del Chiapas e la scelta che ha cambiato per sempre la sua vita, costringendoli tra l'altro alla clandestinità, di stare sempre e comunque con questo popolo oppresso di cui ha abbracciato la cultura.
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